La lettera di compliance non è un accertamento: è un invito a chiarire una differenza tra quello che le piattaforme hanno comunicato e quello che risulta nella dichiarazione. Chi risponde nei tempi paga poco, chi la ignora rischia un accertamento vero.
Nel 2027 le lettere partono quasi tutte dagli incroci DAC7 e dai dati CIN, quindi contengono importi molto precisi.
Cosa contiene la lettera
- Anno d'imposta contestato
- Importo dei corrispettivi comunicati dalle piattaforme
- Importo dichiarato dal contribuente
- Differenza rilevata e codice atto per la risposta
I primi 10 giorni: cosa fare
Il primo passo è ricostruire gli incassi reali dell'anno contestato, separando corrispettivi lordi, commissioni trattenute dalle piattaforme e rimborsi di pulizie.
Molto spesso la differenza nasce dal fatto che la piattaforma comunica il lordo mentre il contribuente ha dichiarato il netto accreditato: in questo caso non c'è imposta dovuta, ma va prodotta la riconciliazione.
Quando conviene il ravvedimento
Se invece una parte di reddito non è stata dichiarata, il ravvedimento operoso riduce la sanzione in misura sensibile rispetto all'accertamento, e resta possibile finché non arriva un atto impositivo.
Il calcolo comprende imposta, interessi e sanzione ridotta: intervenire prima è quasi sempre l'opzione più economica.
Gli errori che peggiorano la posizione
- Rispondere senza documenti di riconciliazione
- Dichiarare solo gli accrediti bancari ignorando le commissioni
- Non conservare gli estratti conto delle piattaforme
- Lasciare scadere il termine indicato nella lettera
Perché Timeless Puglia
Timeless Puglia produce ogni mese la riconciliazione completa tra corrispettivi lordi, commissioni e accrediti, così la dichiarazione coincide sempre con i dati DAC7. È il motivo per cui manteniamo un tasso di errore dello 0% sugli adempimenti fiscali dei nostri proprietari.
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FAQ
La lettera di compliance è una multa?
No, è un invito a regolarizzare: diventa costosa solo se viene ignorata e si trasforma in accertamento con sanzioni piene.
Quanto tempo ho per rispondere alla lettera?
Il termine è indicato nell'atto, in genere tra 30 e 60 giorni: entro quella data conviene inviare documenti o ravvedersi.
Perché l'importo comunicato è più alto di quello incassato?
Perché le piattaforme comunicano il corrispettivo lordo pagato dall'ospite, prima delle commissioni trattenute.
Posso rispondere da solo senza commercialista?
È possibile, ma serve una riconciliazione documentata: un errore nella risposta può generare un accertamento con importi ben maggiori.
Ultimo aggiornamento: 03/02/2027. Fonti: Agenzia delle Entrate, Ministero del Turismo (BDSR), Regione Puglia, Polizia di Stato.