DAC7 ha chiuso definitivamente l'epoca in cui gli incassi da affitto breve restavano invisibili. Ogni piattaforma comunica annualmente all'amministrazione fiscale i dati identificativi dei venditori e i corrispettivi incassati, trimestre per trimestre.
Chi ha ricevuto una lettera di compliance nel 2026 sa che l'importo contestato coincide quasi sempre al centesimo con quanto risulta dagli estratti della piattaforma. Ecco cosa viene trasmesso e come si chiude il cerchio.
I dati che le piattaforme trasmettono
- Nome, cognome o ragione sociale, indirizzo e codice fiscale del proprietario
- IBAN o identificativo del conto su cui vengono accreditati i pagamenti
- Corrispettivi lordi incassati, suddivisi per trimestre
- Numero di giorni di locazione e numero di prenotazioni
- Indirizzo dell'immobile e, dove disponibile, identificativo catastale
Come avviene l'incrocio
I dati DAC7 vengono confrontati con la dichiarazione dei redditi, con i pernottamenti comunicati ai Comuni per la tassa di soggiorno, con le trasmissioni Alloggiati Web e con l'anagrafe CIN.
Bastano due fonti coerenti tra loro e una terza divergente per generare una segnalazione automatica: non serve un funzionario che apra il fascicolo.
Gli scostamenti che generano più lettere
Il più comune è la differenza tra il lordo trasmesso dalla piattaforma e il netto dichiarato dal proprietario: molti dichiarano quanto hanno effettivamente ricevuto sul conto, dimenticando che le commissioni trattenute fanno comunque parte del canone imponibile.
Il secondo è l'immobile affittato ma mai comparso in dichiarazione, tipico di chi affitta poche settimane l'anno e considera l'importo trascurabile.
Cosa fare se arriva la lettera di compliance
La lettera non è un accertamento: è un invito a regolarizzare. Chi aderisce con ravvedimento paga imposta, interessi e sanzione ridotta, in genere tra un sesto e un nono del minimo.
Ignorarla porta all'accertamento vero, con sanzione piena dal 90% al 180% dell'imposta e nessuna possibilità di riduzione.
Come mettersi in regola prima
Il modo più semplice è ricostruire ogni anno un prospetto unico: incassi lordi per piattaforma, commissioni, rimborsi pulizie, tassa di soggiorno e giorni affittati. Se questo prospetto coincide con la dichiarazione e con i dati comunali, il rischio si azzera.
Chi ha annualità aperte non ancora dichiarate può usare il ravvedimento operoso prima che la segnalazione parta: il costo si riduce di oltre due terzi.
Perché Timeless Puglia
Per ogni immobile gestito produciamo un rendiconto mensile riconciliato con gli estratti delle piattaforme e con i versamenti comunali. Al momento della dichiarazione i numeri combaciano già con quelli che l'Agenzia riceverà via DAC7.
È il motivo per cui il nostro tasso di errore sugli adempimenti fiscali resta dello 0%: la riconciliazione avviene ogni mese, non a marzo dell'anno dopo.
Approfondisci
Per il quadro normativo: guida CIN affitti brevi Puglia, differenze CIN vs CIS Puglia, comunicazione Alloggiati Web, tassa di soggiorno per comune, soglia del terzo immobile e cedolare.
Decisione e costi: checklist per aprire un affitto breve in Puglia, cedolare secca 21% o 26%.
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FAQ
Cosa comunica Airbnb all'Agenzia delle Entrate?
Dati identificativi del proprietario, IBAN, corrispettivi lordi trimestrali, numero di prenotazioni, giorni di locazione e indirizzo dell'immobile.
Devo dichiarare il lordo o il netto ricevuto?
Il lordo: le commissioni trattenute dalla piattaforma fanno parte del canone imponibile e non sono deducibili in cedolare secca.
La lettera di compliance è già una sanzione?
No, è un invito alla regolarizzazione: aderendo con ravvedimento si paga una sanzione fortemente ridotta.
DAC7 riguarda anche chi affitta poche settimane?
Sì, la trasmissione avviene per tutti i venditori attivi sulla piattaforma, senza soglie di esenzione rilevanti per gli immobili.
Ultimo aggiornamento: 06/03/2027. Fonti: Agenzia delle Entrate, Ministero del Turismo (BDSR), Regione Puglia, Polizia di Stato.