Dal 2024 le piattaforme di affitti brevi comunicano automaticamente i ricavi degli host all'Agenzia delle Entrate (direttiva DAC7). Vediamo cosa significa per chi affitta in Puglia.
Cosa viene comunicato
- Dati identificativi host (nome, codice fiscale, partita IVA)
- Numero di transazioni e notti vendute
- Importo lordo incassato per trimestre
- Dati immobile (indirizzo, identificativo)
Soglie e conseguenze
La comunicazione scatta sopra 2.000 € annui di incasso o 30 transazioni. L'Agenzia delle Entrate incrocia i dati con la dichiarazione: discrepanze attivano controlli automatici.
Come gestire la fiscalità in regola
- Cedolare secca 21% / 26% per locazione turistica non imprenditoriale
- Partita IVA + regime ordinario o forfettario per attività imprenditoriale
- Conservazione documenti 10 anni
- Property manager con commercialista convenzionato semplifica tutto
Compliance & sicurezza con Timeless Puglia
Timeless Puglia opera al 100% nel rispetto della normativa: CIN nazionale, CIS regionale, Alloggiati Web entro 24h, tassa di soggiorno versata al Comune, RC professionale e contratti registrati. Ti garantiamo zero esposizione a sanzioni e ospiti sempre tracciati.
Contattaci su timelesspuglia.com per una consulenza gratuita: gestiamo l'iter completo, dalla richiesta CIN alla pubblicazione multi-canale.
Approfondisci
Per il quadro normativo: guida CIN affitti brevi Puglia, differenze CIN vs CIS Puglia, comunicazione Alloggiati Web, tassa di soggiorno per comune, soglia del terzo immobile e cedolare.
Decisione e costi: checklist per aprire un affitto breve in Puglia, cedolare secca 21% o 26%.
FAQ
Se dichiaro tutto, DAC7 è un problema?
No: DAC7 penalizza solo chi nasconde incassi. Host in regola con cedolare secca o partita IVA non hanno nulla da temere.
Ultimo aggiornamento: 22/05/2026. Fonti: Agenzia delle Entrate, Ministero del Turismo (BDSR), Regione Puglia, Polizia di Stato.