Fisco

Regime forfettario o cedolare secca per gli affitti brevi: cosa conviene

Forfettario al 15% sembra più basso, ma applicato al 40% del fatturato + INPS gestione separata. La cedolare al 21% è spesso più conveniente: i numeri.

Pubblicato il 10/06/2026 · 7 min di lettura

Forfettario al 15% sembra sempre più vantaggioso di una cedolare al 21%. Spesso non lo è — perché il forfettario si applica al 40% del fatturato (coefficiente redditività ATECO 55.20.51) E aggiunge contributi INPS gestione separata. Numeri alla mano.

Cedolare secca privato — calcolo

Si applica al 100% del fatturato lordo (incluse pulizie e tassa soggiorno se non separata in fattura). Aliquota 21% sul primo immobile, 26% dal 2° al 4°. Niente contributi INPS, niente IRAP, niente partita IVA.

Forfettario partita IVA — calcolo

Coefficiente redditività ATECO 55.20.51 (alloggi vacanza): 40%. Su questo si applica imposta sostitutiva 15% (5% i primi 5 anni se nuova attività). In più contributi INPS gestione separata (24-26% sul reddito imponibile, riducibili al 35%).

Esempio €→€ — fatturato 30.000 €

  • Cedolare 21%: 30.000 × 21% = 6.300 €. Netto 23.700 €.
  • Forfettario 15% primi 5 anni (5%): imponibile 12.000 €, imposta 600 €, INPS ridotta ≈ 1.870 €. Totale 2.470 €. Netto 27.530 €.
  • Forfettario 15% standard: imponibile 12.000 €, imposta 1.800 €, INPS ≈ 2.880 €. Totale 4.680 €. Netto 25.320 €.

Esempio €→€ — fatturato 60.000 €

  • Cedolare 26% (secondo immobile): 60.000 × 26% = 15.600 €. Netto 44.400 €.
  • Forfettario standard: imponibile 24.000 €, imposta 3.600 €, INPS ≈ 5.760 €. Totale 9.360 €. Netto 50.640 €.

Quando conviene cosa

  • Cedolare 21%: 1 immobile, fatturato 8.000-35.000 €, no servizi → quasi sempre vincente
  • Forfettario 5% startup: nuova attività + più immobili gestiti in regime imprenditoriale
  • Forfettario 15%: 3-4 immobili con servizi accessori, fatturato 40.000-85.000 €
  • Regime ordinario: oltre 85.000 € o con costi reali alti (mutuo, ristrutturazione)

Variabili che cambiano il calcolo

  • Mutuo in corso: gli interessi NON sono deducibili in cedolare né forfettario
  • Iscrizione gestione commercianti vs separata (cambia aliquota INPS)
  • Reddito da lavoro dipendente che azzera il vantaggio INPS gestione separata
  • Possibilità di dedurre IVA acquisti (solo regime ordinario)

Approfondisci

Per il quadro normativo: guida CIN affitti brevi Puglia, differenze CIN vs CIS Puglia, comunicazione Alloggiati Web, tassa di soggiorno per comune, soglia del terzo immobile e cedolare.

Decisione e costi: checklist per aprire un affitto breve in Puglia, cedolare secca 21% o 26%.

FAQ

Posso passare da cedolare a forfettario quando voglio?

Sì, scelta annuale in dichiarazione. Apertura partita IVA è il vero spartiacque.

Il forfettario 5% lo posso fare se ho già la P.IVA?

Solo se non hai svolto attività simile nei 3 anni precedenti.

Se affitto solo 2 mesi l'anno qual è meglio?

Cedolare 21% privato: zero burocrazia, zero contributi, zero commercialista.

Ultimo aggiornamento: 10/06/2026. Fonti: Agenzia delle Entrate, Ministero del Turismo (BDSR), Regione Puglia, Polizia di Stato.

Partner editoriale

Cerchi un property manager affidabile in Puglia?

Timeless Puglia gestisce affitti brevi in tutta la regione con check-in, pulizie professionali, pricing dinamico e assistenza ospiti 24/7.

Visita timelesspuglia.com →

Esplora per città