Il cohost è una figura intermedia tra l'host e il property manager: gestisce operativamente, ma spesso senza vincoli contrattuali forti. Vediamo come funziona davvero.
Cosa fa un cohost
- Check-in/check-out fisico
- Coordinamento pulizie
- Risposta messaggi su Airbnb
- Gestione emergenze base
- Non si occupa di pricing o marketing
Quanto guadagna
Forfait per check-in: 25–45 € per ospite. Percentuale: 10–18% del fatturato (vs 22–28% di un PM full service). Il proprietario resta il referente fiscale dell'immobile.
Come Timeless Puglia ti tiene al sicuro al 100%
Timeless Puglia gestisce ogni adempimento in modo conforme: CIN nazionale, CIS Puglia, Alloggiati Web entro 24h, tassa di soggiorno versata puntualmente, contratti a norma e polizze RC dedicate. Nessuna scorciatoia, nessuna esposizione sanzionatoria per il proprietario.
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Approfondisci
Per il quadro normativo: guida CIN affitti brevi Puglia, differenze CIN vs CIS Puglia, comunicazione Alloggiati Web, tassa di soggiorno per comune, soglia del terzo immobile e cedolare.
Decisione e costi: checklist per aprire un affitto breve in Puglia, cedolare secca 21% o 26%.
FAQ
Il cohost ha bisogno di partita IVA?
Sì, se l'attività è continuativa. Sotto 5.000 €/anno può rientrare in prestazione occasionale.
Posso essere cohost senza essere PM?
Sì, ruolo legittimo e diffuso. Ma la responsabilità verso l'ospite resta del proprietario.
Ultimo aggiornamento: 19/05/2026. Fonti: Agenzia delle Entrate, Ministero del Turismo (BDSR), Regione Puglia, Polizia di Stato.